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Giordano Bruno Guerri durante un’intervista condotta da Piero Muscari ha spiegato come riconoscere l’eccellenza  attraverso l’effetto che produce e la qualità globale che rappresenta.

L’impatto visivo e l’effetto dell’eccellenza

Secondo Giordano Bruno Guerri, l’eccellenza si fa notare fin dal primo sguardo. La sua presenza si manifesta attraverso una confezione impeccabile e un effetto visivo che colpisce immediatamente. Questa impressione iniziale è un segnale che ci avvicina all’eccellenza, anticipando la qualità straordinaria che essa rappresenta. L’aspetto esteriore è solo il primo indizio che ci fa comprendere la grandezza dell’eccellenza.

L’eccellenza come qualità globale e totale

Secondo Guerri, l’eccellenza non si limita a un aspetto superficiale, ma è una qualità che permea ogni aspetto di ciò che rappresenta. L’eccellenza si estende al di là dell’aspetto visivo e si riflette nella qualità del prodotto o dell’opera. Guerri usa l’esempio di un cioccolatino per sottolineare che se la confezione è straordinaria, in genere il prodotto stesso sarà di altissima qualità. L’eccellenza è una combinazione di fattori che si uniscono per creare un risultato straordinario.

Riconoscere l’eccellenza nelle diverse sfere della vita

Le parole di Giordano Bruno Guerri (librodeilibri.it/premiato/giordano-bruno-guerri/) ci invitano a cercare l’eccellenza in ogni ambito della vita, che si tratti delle arti, del lavoro o delle relazioni personali. È importante sviluppare una sensibilità per riconoscere l’eccellenza, imparando a valutare sia l’aspetto esteriore che la qualità intrinseca delle cose. Solo attraverso questa consapevolezza possiamo apprezzare pienamente le esperienze di eccellenza che ci circondano.

Sviluppare la capacità di riconoscere l’eccellenza ci permette di apprezzare e valorizzare le esperienze straordinarie che arricchiscono la nostra vita.